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Il mercato di Ortigia Siracusa
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Il mercato di Ortigia Siracusa

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IL MERCATO DI ORTIGIA
di Michele Buonomo

E’ il trionfo dei sapori e della gastronomia siciliana. Lo storico Mercato di Ortigia a Siracusa che si svolge tutti i giorni lungo la Via De Benedictis dalle 7.30 del mattino sino alle 14.00. Tutte le mattine dunque, tranne la domenica, le attività commerciali animano questa zona che si protende sino al limitrofo Tempio di Apollo.

 

Il Mercato di Ortigia
Il Mercato di Ortigia

(qui l’articolo dove si parla del Tempio di Apollo http://www.siracusanelmondo.com/travel/il-tempio-di-apollo).
Il Mercato di Ortigia abbraccia una parte della vicina Piazza Cesare Battisti. Proprio in prossimità della piazza troverete bancarelle e negozi con maggiore presenza di formaggi , salumi ,vini , liquori, conserve e spezie varie. Consigliamo di recarvi nelle prime ore della mattinata soprattutto durante i mesi di luglio e agosto particolarmente caldi. Oltre a poter disporre, in questa fascia oraria , delle migliori scelte.

DOVE PARCHEGGIARE

E’ abbastanza comodo parcheggiare per potersi recare al Mercato di Ortigia. Presso il vicinissimo Parcheggio Talete. Il nostro consiglio personale è però quello di recarvi con la vostra auto appena fuori piazza Cesare Battisti , girando sulla destra e superando una rotonda: qui si trova uno spiazzo adibito a parcheggio , a due passi e decisamente più economico.

COME NASCE LA TRADIZIONE DEL MERCATO

L’incontro scontro tra diverse culture ha portato un’influsso non indifferente della civiltà araba su quella sicula. Anche Siracusa, pur se con le sue primordiali radici greche e le successive dominazioni, ha subito usi e costumi tipici della tradizione musulmana fatta propria dalla Sicilia.


La terra di Archimede rimase l’ultimo baluardo bizantino dell’isola cadendo sotto l’assedio arabo dell’ 878. Da quel momento in poi il ruolo giuridico di capitale isolana passo’ a Palermo.
La conquista araba e’ vista dagli storici come la distruzione finale di Siracusa. L’originario patrimonio architettonico di cui oggi ammiriamo i resti fu annientato.
E come segnale di monito all’impero bizantino gli arabi iniziarono a propinare in ogni città dell’isola tutte le proprie abitudini culturali.
Dal mondo dell’Islam prende corpo il modello mercatale tipico dei bazar d’Oriente.
Sistema commerciale che di conseguenza si sviluppò anche a Siracusa.

banco-pesce
Le diverse tipologie di merci si distribuivano all’interno di strutture seguendo quasi delle logiche circoncentriche. Ogni cerchio rappresentava una corporazione. Predominavano le attività commerciali di tipo alimentare contigue l’una all’altra. Un clima per cosi’ dire di grande concorrenza volto ad agevolare il cliente nella comparazione qualitativa e dei prezzi.

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Ecco che il mercato di Ortigia a Siracusa rappresenta un dato di continuità musulmana, ormai da lustri vera realtà economica cittadina.
Questa caratteristica atmosfera dura da decenni. Inizialmente il mercato si sviluppo’ solo all’interno del preesistente edificio dell’Antico Mercato costruito alla fine dell’ottocento all’interno della quale erano ubicate macellerie e pescherie. Questa struttura è diventata un contenitore culturale a disposizione di associazioni che desiderano fare attività promozionale del territorio.

caseificio-borderi

TIPICITA’ DEL MERCATO DI ORTIGIA.

L’afflusso non e’ più quello di una volta data la presenza di altri mercatini rionali e centri commerciali. Tantissimi sono però i turisti e i siracusani che vengono qui a fare la spesa provenendo da altre zone della citta’.

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La scelta è vasta. Le bancarelle variopinte di frutta fresca, ortaggi e verdure di stagione la fanno da padrone in fatto di colori. Ma i banchi del pesce e dei crostacei rappresentano un’unicità tipicamente siciliana che pochi possono esibire al mondo. E’ possibile trovare tutte le varietà ittiche del Mediterraneo.
Le botteghe di formaggi siciliani e salumi piccanti costituiscono il top.
Citiamo quelle che stanno portando onore nel mondo alla città di Siracusa.

CASEIFICIO BORDIERI
via Emanuele De Benedictis 6

Aperto tutti i giorni, dalle 7 del mattino alle 16 (escluso la domenica), Il Caseificio Bordieri rappresenta in questo senso un ‘eccellenza. Qui si producono i formaggi di una volta. E’ clou dello street-food con sapori nostrani che non vogliamo anticiparvi.

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Tantissimi i prodotti caseari, le selezioni di salumi, ma anche le conserve,i vini, le olive, i dolci. Possibile portarli a casa, o farsi servire un’ottimo tagliere direttamente sul posto.
Sarà possibile anche gustare i famosi panini, che ricordiamo sono di due tipi: quelli all’esterno, preparati e conditi dal mitico Andrea. E quelli serviti all’interno dai bravissimi Gaetano e Nazarena, dove sarete voi a sceglierne i condimenti.

F.LLI BURGIO
piazza Cesare Battisti 4.

Il plus ultra della gastronomia siciliana. Un contesto molto suggestivo il luogo dove è strutturato il negozio . L’attività nasce nel 1981 da un’intuizione del papà degli attuali titolari Pino e Concetto Burgio.

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Il locale è caratterizzato da un bancone in legno ricco di prodotti e assaggini vari. Tantissimi i salumi e formaggi, oltre alle conserve realizzate nel laboratorio di famiglia, con predilezione alla caponata, vera icona della famiglia Burgio. Questa specialità tutta siracusana si è aggiudicata premi importanti grazie anche alla particolarità di non inserire la melanzana tra i vari ingredienti. Pare infatti che assorba molto olio arrivando a sminuire il gusto degli altri ingredienti.

LA TANTE ALTRE VARIETA’ DEL MERCATO

In altre bancarelle sono poi esposti sacchi pieni di legumi d’ogni genere; ceste con diversi tipi d’olive; le caratteristiche trecce di peperoncino, per non parlare poi delle rivendite di baccalà , stoccafisso, pesce spada affumicato, bottarga e conserve varie di tonno.

vendita-pesce

Un tocco di folclore lo si deve ai venditori che enfatizzano la proposta al pubblico della propria merce ad alta voce. Con la tipica “vanniata”.
Un grido cosi’ caratteristico fatto di termini ed espressioni dialettali insito prevalentemente tra i venditori di pesce, frutta e verdura.

LE PRINCIPALI PESCHERIE

La vendita sui banchi del pescato locale costituisce il fiore all’occhiello dell’area mercatale ortigiana. Ci sembra doveroso citarli tutti.
I F.LLI CAPPUCCIO ( in via De Benedictis 9 e 23) celebri per gli intermezzi musicali all’interno della bottega, a base di folkloristiche canzoni siciliane con chitarra e tamburello.

pescheria-f-lli-cappuccio
I F.LLI GUERCI in via De Benedictis 25; CASA DEL PESCE SANTAROSA in via De Benedictis 19; i F.LLI BOTTARO in via De Benedictis 29; PESCHERIA ROMANO in via De Benedictis 37.
Un gran colpo di “street food” è costituito dal cartoccio di abbondante frittura mista, servito e cotto direttamente al banco, presso il Ristorante l’Isoletta ( al civico 18 sempre della via De Benedictis).
Infinite sono, per concludere, le bancarelle adibite alla vendita di frutta e verdura locale.

LA STORIA DEL MERCATO DI ORTIGIA

L’incontro scontro tra diverse culture ha portato un’influsso non indifferente della civiltà araba su quella sicula. Anche Siracusa, pur se con le sue primordiali radici greche e le successive dominazioni, ha subito usi e costumi tipici della tradizione musulmana fatta propria dalla Sicilia.
La terra di Archimede rimase l’ultimo baluardo bizantino dell’isola cadendo sotto l’assedio arabo dell’ 878. Da quel momento in poi il ruolo giuridico di capitale isolana passo’ a Palermo.
La conquista araba e’ vista dagli storici come la distruzione finale di Siracusa. L’originario patrimonio architettonico di cui oggi ammiriamo i resti fu annientato.

Foto Mercato Ortigia - ( ph. tratta dal web)
Foto Mercato Ortigia – ( ph. tratta dal web)

E come segnale di monito all’impero bizantino gli arabi iniziarono a propinare in ogni città dell’isola tutte le proprie abitudini culturali.
Dal mondo dell’Islam prende corpo il modello mercatale tipico dei bazar d’Oriente.
Sistema commerciale che di conseguenza si sviluppò anche a Siracusa.
Le diverse tipologie di merci si distribuivano all’interno di strutture seguendo quasi delle logiche circoncentriche. Ogni cerchio rappresentava una corporazione. Predominavano le attività commerciali di tipo alimentare contigue l’una all’altra. Un clima per cosi’ dire di grande concorrenza volto ad agevolare il cliente nella comparazione qualitativa e dei prezzi.

Foto Mercato Ortigia (Ph. Mario Orto)
Foto Mercato Ortigia (Ph. Mario Orto)

Ecco che il mercato di Ortigia a Siracusa rappresenta un dato di continuità musulmana, ormai da lustri vera realtà economica cittadina.
Tutte le mattine tranne la domenica le attività commerciali animano la zona che va dal Tempio di Apollo, lungo la via De Benedictis sino a piazza Cesare Battisti.
L’afflusso non e’ più quello di una volta data la presenza di altri mercatini rionali e centri commerciali. Tantissimi sono però i turisti e i siracusani che vengono qui a fare la spesa provenendo da altre zone della citta’.
La scelta è vasta. Le bancarelle variopinte di frutta fresca, ortaggi e verdure di stagione la fanno da padrone in fatto di colori. Ma i banchi del pesce e dei crostacei rappresentano un’unicità tipicamente siciliana che pochi possono esibire al mondo. E’ possibile trovare tutte le varietà ittiche del Mediterraneo.
Le botteghe di formaggi siciliani e salumi piccanti costituiscono il top.

Foto Mercato Ortigia 3 - (Ph. Mario Orto) 2
Il Caseificio Bordieri rappresenta in questo senso un ‘eccellenza. Qui si producono i formaggi di una volta. E’ il trionfo dello street-food con sapori nostrani che non vogliamo anticiparvi.
In altre bancarelle sono poi esposti sacchi pieni di legumi d’ogni genere; ceste con diversi tipi d’olive; le caratteristiche trecce di peperoncino, per non parlare poi delle rivendite di baccalà , stoccafisso, pesce spada affumicato, bottarga e conserve varie di tonno.

Foto Mercato Ortigia 1 Ph Mario Orto
Foto Mercato Ortigia 1 Ph Mario Orto

Un tocco di folclore lo si deve ai venditori che enfatizzano la proposta al pubblico della propria merce ad alta voce. Con la tipica “vanniata”. Un grido cosi’ caratteristico fatto di termini ed espressioni dialettali.
Questa caratteristica atmosfera dura da decenni. Inizialmente il mercato si sviluppo’ solo all’interno del preesistente edificio dell’Antico Mercato costruito alla fine dell’ottocento all’interno della quale erano ubicate macellerie e pescherie. Questa struttura è diventata un contenitore culturale a disposizione di associazioni che desiderano fare attività promozionale del territorio.

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Michele Buonomo Siracusa nel Mondo..il Mondo a Siracusa In che maniera Siracusa viene percepita nel mondo, come la si può proporre, esaltandone virtù e bellezza. Attirando in questo modo quanti più turisti possibile. Il turismo ,unica vera strada da intraprendere per il futuro economico di questa terra, a supporto di altri settori collaterali.

Comment(1)

  1. Complimenti per l’analisi sullo storico mercato siracusano. Siracusano residente al Nord, immancabilmente tutte le volte che vengo a Siracusa sento, direi il dovere e il piacere di fare un visitina al mercato e anche se vado solo per il piacere di osservare i vari prodotti esposti alla fine nel vedere quei deliziosi prodotti compro qualche prodotto che mi fa sentire il gusto della nostra terra. Anch’io ho notato l’attenzione dei turisti stranieri, i quali, convinti dal commerciante di assaggiare il prodotto , alla fine lo comprano ben volentieri. Sono convinto che il mercato fa parte della cultura siracusa.

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